Titolo: "L'autogiro"
Genere: Sonetto
Lingua: Volgare
L'autore, in questa poesia, esprime la sua passione per l'autogiro e per il volo, arrivando a paragonare la natura all'ingegno umano: gli uccelli, opera del creato, ai mezzi volanti realizzati dall'uomo.



"L'Autogiro"

Questo mulino a vento ch'io ammiro
mi porta in alto dove il sole splende,
questo rotore cui veggio ogne giro
sopra la testa ruota e l'aria fende.

Tra tutti i mezzi solo l'autogiro,
d'ogne mal vento bene si difende,
allor s'i incontro brezza no l'aggiro
ma per la rotta mia 'l volo s'estende.

Amor m'assale per quel che è! volante,
da l'augello a ogne mezzo artificiale
che ogn' om s'ingegna a fare di sua mano.

Natura insegna e omo fu geniale,
che fu inventore pur d'ala rotante;
qui mero frutto dell'ingegno umano.

Nicola Cannavò